News archive 03/06/2021

IL PAGELLONE CUN: I VOTI ALLE SQUADRE DELLE ALTRE LEGHE CUN

La prima metà perfetta di Arrowsticino, la cavalcata verso la vittoria di Cizeta: le nostre valutazioni finali sui nove club delle Altre Leghe

Archiviata la lunghissima stagione 2019/2020 del Campionato Universitario, è tempo di bilanci per le squadre che hanno partecipato alla decima edizione della competizione riservata agli studenti universitari. Ci sono squadre che hanno deluso le aspettative della vigilia e altre che, al debutto, hanno sorpreso tutti. Il primo pagellone Cun dedicato al Campionato Universitario riguarda i 9 team delle Altre Leghe Cun.

FC ARROWSTICINO 6: La sufficienza è data soltanto da una prima parte di stagione praticamente perfetta. I gialloblù, infatti, sono l'unica squadra del Campionato Universitario 2019/2020 ad aver ottenuto 8 vittorie su 8 nella Regular Season. Dopo, però, la squadra non è più pervenuta, abbandonando anzitempo sia il Trofeo degli Atenei che la Coppa delle Università. La speranza è che nella seconda stagione si possa fare ancora meglio.

PARTIZAN DEGRADO 6: Partizan si conferma una delle veterane del Campionato Universitario, nonché una delle presenze fisse nelle fasi finali del Trofeo degli Atenei. Il secondo posto con 19 punti nel girone è stato un ottimo risultato, così come il primo nel girone davanti a Milanesi Smog e Puddra. La grande delusione, però, è arrivata nei quarti di finale, con un pesantissimo 1-6 contro la sorpresa Smadonnina. Partizan promosso, ma con riserva.

CIZETA F.C. 8: Finalmente, dopo tanti anni e tanti tentativi, Cizeta è riuscita a portarsi a casa una coppa. In Regular Season è arrivato il terzo posto, mentre nel Trofeo degli Atenei i ko con Cambusa e Banda hanno impedito ai catanzaresi di lottare per la più importante coppa del Campionato Universitario. Nella Coppa delle Università, però, è arrivata una cavalcata perfetta, con appena 3 reti subite in 4 partite. L'obiettivo, ora, è migliorarsi ancora di più e provare a giocarsi il prestigioso Trofeo degli Atenei. 

PECORA MATTA 5.5: Nonostante qualche buona prestazione nel girone, sono arrivate solo sconfitte nella post season: dal brutto ko al playoff per il Trofeo dagli Atenei alle sconfitte della Coppa delle Università, competizione abbandonata con tanto, troppo anticipo. Una seconda parte di stagione più che negativa, dopo un inizio dei gialloneri che faceva sperare in un campionato ben più diverso.

GOLDEN BOYS 5.5: I biancoverdi hanno dato la sensazione di essere competitivi, ma al momento di reggere il confronto con i big sono stati surclassati. Lo dimostrano il quinto posto in Regular Season e il pesante 4-7 conro Rythmoteque nel playoff per accedere al Trofeo degli Atenei. In Coppa delle Università, la squadra non è semplicemente pervenuta, salutando anzitempo ogni speranza di vittoria.

NABA FC 5.5: La veterana capitanata da Karuna non è riuscita a reggere il confronto con le big, non entrando neanche nella lotta per il passaggio al Trofeo degli Atenei. E in Coppa delle Università non è andata meglio, con il bruttissimo ko per 7-1 contro Pantherbros e l'eliminazione agli ottavi. Dopo quanto fatto negli anni precedenti, Naba ha deluso le aspettative.

SCROTONE FC 5: Non una eccellente Regular Season, ma in Coppa delle Università le cose sono andate addirittura peggio. Scrotone non ha mai realmente lottato per un obiettivo, a fronte evidentemente di sensazioni, ai nastri di partenza, non positive intorno ai bianconeroverdi.

LA STRADA 5: I blaugrana si presentavano con ben altre idee alla prima giornata dell'Altre Leghe Cun. Invece, sono solo riusciti ad evitare la retrocessione, e il penultimo posto è tanto meritato quanto punitivo. In Coppa delle Università, la squadra non è pervenuta.

TETTENHAM 5.5: La squadra è quella con la peggiore difesa di tutta la Regular Season, e l'inevitabile risultato è la retrocessione in Seconda Divisione. Nelle Coppe, però, la situazione è leggermente migliorata: buone partite in Coppa Onlus prima della cancellazione, qualificazione agli ottavi di finale nella Coppa delle Università. Ma si poteva fare di più.