Archivio news 15/10/2018

FOCUS ON: F.C. EUROMILANO

Una squadra che stenta a decollare.

Stagione 17/18 fatta di luci ed ombre per i ragazzi bianco-rossi. Prestazione non indimenticabile in Prima divisione e approdo in Coppa delle Università. Una difesa in difficoltà che ha subito ben 31 reti prima di approdare alle coppe, dove invece complessivamente ha incassato quanto realizzato (20 gol subiti e 20 gol segnati).

Una rosa costruita in maniera intelligente e dalle ottime potenzialità. L’alternanza tra i portieri Poerio, Passaro e Boselli non ha inciso negativamente sull’andamento della squadra e anzi ha garantito sempre buone prestazioni tra i pali. La difesa ha poggiato le basi su un mix di tecnica e solidità come dimostrano le diverse reti segnate da Scuteri e Forte e le buone prestazioni in copertura da parte di Vacca, Bonvegna e Crista Fabiano. A centrocampo il numero 10 Crista Franco, capitano e trascinatore vero, ha espresso un calcio di qualità e fornito numerosi gol ed assist per i compagni, sintomo chiaro che il gioco passava spesso dai suoi piedi. A completare il reparto Giuliano, altro marcatore costante degli Euromilano, il pendolino Omobono e il solido Marro. A guidare gli attaccanti è stato il “nueve” D’amore, perno delle giocate offensive, a cui si sono alternati i marcatori Castelli e Iacono, spesso entrambi in gol.

Crista e compagni hanno dimostrato di saper esprimere buon calcio, di avere individualità importanti e di sapersi accendere in qualsiasi momento della gara. In competizioni così lunghe, però, l’intermittenza del gioco di squadra può fare la differenza e questo è ciò che è successo ai ragazzi di Euromilano. Ciò che più è mancato è stato sicuramente l’equilibrio di squadra. Ottimi i reparti ma è sembrato venir meno un collante capace di unire quanto di buono prodotto nei vari momenti del match. All’allenatore il compito di comprendere se questo equilibrio, questa mancanza, sia da associarsi alla mancanza di un fluidificante in rosa o ad una disposizione tattica che non valorizza fino in fondo il gioco corale e la cooperazione tra gli uomini in campo.

Non è un caso che in Coppa delle Università abbiano dovuto arrendersi solo davanti ai futuri vincitori dell’A.C. Picchia, al termine di una partita entusiasmante e ricca di capovolgimenti di fronte. La sconfitta per 4 a 3 ha evidenziato le capacità di una rosa in grado di lottare fino all’ultimo secondo contro qualsiasi avversario.

Quello che è certo è che la squadra ha dimostrato di saper vincere, e convincere a tratti. Qualora continuità ed equilibrio riuscissero a completare il quadro tecnico-tattico dei bianco-rossi ecco che i vertici della Prima divisione potrebbero diventare qualcosa di più di un semplice sogno.

 

Fabrizio Indagati