DIECI: ISO FC

16/02/2024

Bentornati su 'Dieci', una piccola intervista di dieci domande posta a giocatori, allenatori e dirigenti delle squadre per sapere qualche curiosità in più su di loro. Oggi con noi Luca Casali di Iso Fc, squadra che l'anno scorso ha vinto il Trofeo degli Atenei e che quest'anno, nonostante tanti cambi all'interno della rosa, vuole riconfermare quello fatto l'anno passato.

A cura di Leonardo Marzorati - 'Benvenuto Luca, grazie della tua disponibilità. Volevo partire da una domanda sulla tua squadra. Da dove nasce Iso?

Luca: Il progetto Iso parte tre anni fa in un contesto universitario, dai ragazzi del quarto anno, che, insieme al professor Paolo Castagno hanno deciso di mettere in piedi una squadra universitaria. 
Siamo un gruppo abbastanza misto, nel senso che abbiamo ragazzi di tutti gli anni. Sin da subito ci siamo trovati bene insieme, e dopo il primo torneo di rodaggio, abbiamo iniziato a girare meglio.
Il progetto della squadra è piaciuto molto in università, anche i ragazzi e le ragazze che non giocano vengono a vederci... si è creato un bel gruppo intorno alla squadra.

Leo: Bene bene, ho sbirciato un pochino l'andamento del vostro campionato, volevo sapere che cosa vi è mancato fino ad ora e che cosa è cambiato rispetto all'anno scorso?

Luca: Quest'anno c'è stato un cambio generazionale, nel senso che in base a quello che ci ha comunicato il prof, possono giocare solo i ragazzi che sono iscritti in università, chi si laurea esce in automatico anche dalla squadra. Sono rimasti Gallizia e Concina perchè, nonostante sia siano laureati, hanno continuato a fare i tutor in ateneo, quindi possono partecipare. Questo è sicuramente un anno di transizione, penso che sia mancato il fatto di conoscerci in sostanza.
Io sono al mio ultimo anno nella squadra, perchè sono al quinto, ma sono sicuro che si creerà un nuovo circolo con tutti i ragazzi del primo e del secondo che stiamo inserendo.

                 

Leo: Dove pensi possiate arrivare nelle prossime due partite, cosa pensi possiate dare?

Luca: Il nostro obiettivo è assolutamente due partite e sei punti, poco altro. Ac Tua è una buona squadra ma non ha piu nulla da chiedere al torneo, mi sembra sia ad un punto.
Contro Chunkiani della Galassia, sarà un vero e proprio scontro diretto, ci giocheremo tutto in queste due partite.

Leo: Ti va di dirmi chi sono le pedine fondamentali della tua squadra?

Luca: Certo! Sicuramente ti cito Ravera, il nostro portiere, che sono tanti anni che gioca... anche lui è all'ultimo anno. Al primo anno ti cito Di Pasquale, difensore, in coppia con Della Sciucca.
Per forza di cose devo menzionare Gallizia, Poletto, che ci è mancato tantissimo, purtroppo quest'anno non ha ancora giocato. Ma in generale tutti sono importantissimi.

Leo: A proposito di Gallizia, volevo chiederti il come mai è stato reinserito durante la stagione?

Luca: Sicuramente per la questione univeritaria, lui si è laureato l'anno scorso e non aveva iniziato a fare il tutor sin da subito, quindi per le regole chieste dal nostro professore non poteva partecipare   

   

Leo: Ti chiedo due pregi e due difetti di Iso Fc.

Luca: Sicuramente come pregio ti dico che siamo una squadra molto tecnica e con tanto coraggio e voglia di fare.
Come difetti il concetto che ti spiegavo prima, il conoscersi poco è uno. L'altro è la poca disponibilità, contiamo una rosa di 14, però siamo arrivati in tante partite a giocare tirati. Abbiamo iniziato gare giocando in 5, partite con 7 contati...

Leo: Ti va di spiegarmi come vi disponete in campo e dove tu pensi di essere meglio esaltato per le tue qualità?

Luca: Quest'anno abbiamo iniziato con il 3-2-1, per cercare di sopperire l'assenza di Gallizia in mezzo al campo, per sostiuire un giocatore come lui ce ne vogliono due. 
Da quando è tornato siamo ripassati al 2-3-1, con gli esterni che vanno a pressare alto insieme alla punta. Con Gallizia in campo siamo tornati al nostro modo di giocare, recuperiamo palla più alti e siamo più pericolosi in zona gol.
Io, pur essendo un centrocampista, in questi tre anni ho sempre giocato esterno.

Leo: Manda un messaggio a chi leggerà la tua intervista:

Luca: Innanzitutto volevo ringraziare il prof Paolo Castagno per averci dato la possibilità di farci partecipare anche quest'anno al torneo, da ringraziare anche l'università.
Oltre ai ringraziamenti volevo dire una cosa ai compagni, 'continuate così', mi è piaciuto molto l'approccio dei nuovi e sono sicuro che col tempo giusto tutto inizierà a girare, il futuro è in mano loro.

Leo: A che squadre vi ispirate, come squadre di club...

Luca: Non ci siamo mai ispirati ad una squadra, ma ti parlo di cuore e dico l'Inter. Nel modo in cui pressiamo, a livello di coesione di gruppo penso che assomigliamo all'inter di Conte.

Leo: Chi è il calciatore che ti ha fatto innamorare di questo sport?

Luca: Te ne posso dare tre? Francesco Totti, Sneijder e Titì Henry.